Piazza

Piazza

Piazza

La piazza è un luogo dove chiunque passi lascia un frammento di vita, uno sguardo, un pensiero, un'idea.
La piazza è il luogo dove la città si incontra perché ne è il cuore. Benché le persone non si conoscano e non ci sia alcuna relazione tra di loro, esiste questo punto di comune contatto e di scambio. Infatti chi passa, chi vi accede, credo in qualche modo assorba, colga un vissuto altrui e lasci a sua volta qualcosa.
Ma c’è di più: se una persona si trova da solo in quel luogo, psicologicamente non lo è, sono gli altri a non esserci, a mancare.
I lavori su questo tema, spesso bi o tri-cromatici, in bilico funambolico tra disegno e pittura, attraverso l’uso di grafite e colore ad olio materico e tridimensionale, indagano l'umano vivere e la necessità di comunicazione, attenzione, verso gli uomini e verso gli altri esseri viventi. La piazza simboleggia il mondo fisico, reale, la terra dove siamo ed esistiamo. Le persone sono l'umanità tutta.

Il racconto grafico/pittorico si avvale di schizzi e appunti presi dal vero, in piazza, appunto. La vera fase realizzativa, però, avviene in studio e si arricchisce di un punto di vista nuovo e non sperimentato, cioè a volo d'uccello.
Il punto di vista “non visto”, fantastico, dal cielo, risulta quello dominante.
In queste tele, la matericità e la conseguente presenza di ombre suggerisce questo incontro tra realtà e sogno, come se ci si trovasse in una “terra di mezzo” non ben collocabile. Colature copiose inoltre, che solcano la superficie pittorica, suggeriscono la sovrapposizione di tempi diversi, passato e presente insieme. Suggeriscono il fluire inevitabile della vita e della morte, il succedersi di generazioni che una sull’altra e, nello spazio pittorico, una accanto all’altra, dialogano.
Alcune macchie o frammenti di colore suggeriscono alla mia mente dipinti di una decina di anni fa dove il quadro era carico e ridondante di colori materici, dove le campiture erano serrate. Il dipinto ora si ferma prima, direi ad uno stadio progettuale, e i pochi punti di colore “danno solo il la” a tutta questa fase successiva della realizzazione pittorica in potenza ma non più espressa, suggerendo a chi guarda i dipinti di arricchirli cromaticamente secondo il suo personale istinto.
Con più vigore questi stessi, pochi frammenti di colore (spesso rossi o blu) alludono a particolari e unici momenti di intuizione, raccontano un rapporto d'amore, una attenzione speciale, una ragione di vita o un momento di "verità", un’idea universale e forse eterna che sopravvive a noi e al tempo.

Square

The square is a place where anyone who passes leaves a fragment of life, a look, a thought, an idea.
The square is the place where the city meets itself because it is its heart. Although people do not know each other and there is no relation between them, there is such a point of common contact, exchange. In fact who pass through, who accesses it, I think, somehow absorbs, captures experiences of others and leaves something by his hand. What's more, if a person is alone in that place, psychologically he is not; all the others are missing.
Last art works on this theme, often bi or tricolour, is acrobatic, poised between drawing and painting, through the use of graphite and oil colour thick and three-dimensional. They investigate the human experience and the need for communication to people and towards other living beings. The square symbolizes the physical world, real, and the land where we exist. People inside are all mankind.
The graphic / pictorial narrative is inspired by sketches and notes taken from life, in the square. The real implementation phase, however, takes place in the studio and has added a new point of view, not experienced and from the sky. The fantastic point of view “not seen”, from the air, it is the most important one.
In these paintings, the materiality and the consequent presence of shadows suggests this encounter between reality and dream, as if you were in a “middle ground” not well placed. Abundant drippings, that ply the painting surface, suggest the superposition of different times, the past and the present together, the inevitable flow of life and death, the succession of generations that are on each other and, in the pictorial space, side by side, interacting.

Some spots or fragments of colour suggest to my mind the paintings of ten years ago where the picture was full of colour, where the backgrounds were tightened. But now the painting stops at this early stage of design, a few spots of colour give only the first step to this next phase of the pictorial realization not really expressed, suggesting to those looking at these art works en enrichment according to their personal instincts.
In addition, these few fragments of colour (usually red or blue) allude to particular and unique moments of intuition, describe a love relationship, a special attention, a reason for living or a moment of "truth", an universal and, possibly, eternal idea.