Corpi

Corpi

Segni

Vivo il dipingere come fosse un diario; un raccontare la mia vita, quello che mi suggestiona, quello che vedo di accattivante dal mio vascello in volo sul mondo, quello che amo, come un'autobiografia. Per rincorrere sogni, per dare vita alle persone o agli ambienti che desidero toccare, con i quali voglio interagire. Una semplice e primaria necessità di espressione; un'esigenza di raccontarsi e di raccontare.

Ho incontrato la pittura da bambino e per quanto mi sia possibile continuo ad essere bambino in questo. Era a quel tempo innanzitutto adatta, in quanto tecnicamente semplice, a rendere vivi pomeriggi solitari e lunghe estati in montagna. Un mezzo espressivo pulito, semplice ma assai durevole nei materiali di supporto, che tuttora considero il più adatto al mio fare, perché il segno si espleta hic et nunc, esce direttamente dall'io, dallo stomaco senza intermediazioni tecniche che filtrino o condizionino il procedimento creativo.

Il "bello" della pittura credo sia la sua capacità comunicativa e vedo una stretta relazione tra opere pittoriche e universalità del messaggio. Così quando finisco un lavoro che considero emotivamente positivo, che sento creativo, ho l'impressione di essere di fronte ad un déjà vu. Per chi guarda, lo spazio pittorico è un punto di vista, una finestra sul mondo che sta dietro le cose e gli uomini. Per me che ne faccio uso è un luogo mentale, anzi è proprio la mia mente, il mio cielo.

Pongo alla base di ogni mio lavoro il disegno, inteso come origine del gesto, strategia cognitiva, strumento per controllare contorni e colori, progetto per ordinare parti, sguardo che procede per congiunzioni e disgiunzioni, artificio per vedere, restituire l’unicità della sensazione e assicurare il possesso dei fenomeni, per estrarre da ignoti fondali l’anima del visibile, perché il disegno sta tra l’intuizione e la forma, è l’analogia metaforica del pensiero.

Per questa seconda parte del catalogo ho selezionato, raccolto e messo in comunicazione lavori esclusivamente su carta, appunti grafici, idee compositive su tematiche diverse, punti di vista e forme che sto lentamente maturando nel tempo.

Signs

Painting for me is like keeping a diary. A constant retelling of my life, things that appeal to me, that capture my imagination as I fly above the world in my vessel, I paint the things I love, as though I were writing my autobiography. Painting allows me to pursue dreams, to give life to the people and places I would like to touch, interact with. It is a simple and primary need for expression; a need to tell, to tell about myself.

I started painting as a child, and I am still a child in this respect. At the time, painting was, thanks to its technical simplicity, a good way of bringing to life solitary afternoons and long summers in the mountains. I still consider it the ideal form of expression for someone like me, because it takes shape in the here and now, emerging directly from within me, coming straight from the gut without any technical mediation which might filter or even condition the creative process. Moreover, the material support required is humble, but lasting.

I belive that “beauty” of painting lies in its power of communication, and I see a close connection between paintings and the universal nature of the message. This is why, when I stand before a completed work that I consider emotionally positive, it gives me the feeling of déjà vu. For the observer, the painting space is a point of view, a window onto the world lying behind things and people. For me, the painter, it is a place in my mind; in fact it is my mind, my sky.

The graphic is the basis of all my work, drawing as the source of the gesture, cognitive strategy, tool for checking contours and colours, design for ordering parts, eyes that proceed by conjunctions and disjunctions, artifice to see, return the unique sensation and ensure the possession of phenomena, to extract from unknown depths of the soul visible. The design is between intuition and form, is the metaphorical analogy of thought.

For this second part of the book I have selected, collected and put into communication drawings, works exclusively on paper, graphic notes, compositional ideas on different themes, points of view and shapes that I am slowly maturing over time.